Si è svolto questa mattina, presso l’Aula consiliare del Comune di Fiumicino, il convegno dedicato all’Autismo in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo. L’evento, patrocinato dal Comune di Fiumicino e organizzato in collaborazione con l’associazione “Il Cuore di Cristiano” ha rappresentato un’importante occasione di confronto per sensibilizzare la cittadinanza e promuovere la conoscenza su un tema che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo.

L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, rappresentanti istituzionali e testimonianze dirette, offrendo una panoramica completa sulle sfide e sulle opportunità legate all’autismo.

Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, del presidente del Consiglio comunale, Roberto Severini, il vicesindaco, Giovanna Onorati e dell’assessore ai Servizi Sociali e Pari Opportunità, Monica Picca. A moderare il convegno il prof. Tonino Cantelmi, direttore clinico-scientifico dell’Istituto Don Guanella e della Comunità Terapeutica Sisifo, che ha guidato i partecipanti in una riflessione approfondita. Presente anche Roberto Tasciotti, incaricato alle Politiche Scolastiche.

Il primo ad intervenire, da remoto, è stato il dott. Angelo Accardo, professore associato presso la Delft University of Technology, che ha presentato la sua ricerca rivoluzionaria nel campo delle neuroscienze: un modello tridimensionale per studiare la crescita neuronale che potrebbe aprire nuove prospettive per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico.

L’assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra le istituzioni per migliorare i servizi dedicati alle persone autistiche. “Il budget dell’esercizio finanziario è aumentato di 37 milioni di euro, di cui 4 milioni dedicati proprio all’autismo”, ha dichiarato, evidenziando come il nuovo piano regionale allinei Asl, famiglie, scuole e istituzioni in un percorso integrato.

Alessandro Delle Fratte, coordinatore del Nucleo Autismo dell’Istituto Don Guanella di Roma, ha parlato dell’importanza di un approccio che dia alle famiglie un supporto rassicurante e ben strutturato: “L’autismo non riguarda solo una persona o la sua famiglia, ma coinvolge una rete più ampia che include tutte  le realtà che ruotano intorno a quel bambino.”

Il dott. Antonio Bray, direttore sanitario aziendale Asl Roma 3, ha espresso l’urgenza di strutturare progetti concreti per rispondere in modo adeguato alle problematiche legate all’autismo. “Stiamo pensando di attivare un centro Tobia sul territorio di Fiumicino, una rete che coinvolga le associazioni, i centri diurni, Un’afferenza per le cure sanitarie di qualsiasi tipo.” ha dichiarato il Direttore Sanitario, mentre il dott. Roberto Morello, coordinatore medico del Centro Tobia Asl Roma 3, ha approfondito le strategie di supporto medico e terapeutico.

L’incontro ha anche dato spazio alle esperienze dirette di chi opera a stretto contatto con le persone autistiche. Claudia Vinti, responsabile dell’Asd Equitazione per Tutti Onlus, ha illustrato i benefici delle attività equestri, mentre la dott.ssa Valentina Di Giorgio, coach dell’Asd Highlander Centro Cinofilo, ha spiegato il valore terapeutico dell’interazione con gli animali: “Gli animali portano benessere e fungono da facilitatori sociali in un percorso di apprendimento trasformativo”.

Stefania Di Costanzo, madre di un ragazzo autistico, ha offerto una testimonianza toccante: “Quando ricevi una diagnosi di autismo hai due possibilità: disperarti o cercare tutto l’aiuto possibile. Ho trovato molte porte chiuse, ma anche tante aperte come quella dell’associazione ‘Il Cuore di Cristiano'”.

Il convegno ha ribadito la necessità di investire in formazione e informazione per migliorare la qualità della vita delle persone autistiche e delle loro famiglie. “Inclusione scolastica e autonomia abitativa sono sfide cruciali, così come la diagnosi precoce, che è possibile solo attraverso un dialogo costante tra famiglia e istituzioni”, ha concluso il prof. Cantelmi.

“L’autismo, o disturbo dello spettro autistico – ha dichiarato l’assessore alle Pari Opportunità, Monica Picca –interessa milioni di persone in tutto il mondo. È una condizione che può presentarsi in modi diversi, con sintomi e caratteristiche uniche per ogni individuo. Ma l’autismo non è solo una condizione, è una parte integrante dell’identità di ogni persona che la vive e  ancora troppo spesso, è  accompagnato da stigma,  pregiudizi e da mancanza di empatia e comprensione. Durante questa giornata dedicata, vogliamo dire che basta, sottolineando con forza che l’autismo non è qualcosa da curare, da guarire, da eliminare. L’autismo è qualcosa accettare, comprendere e valorizzare.”

Le istituzioni hanno il dovere di collaborare allo sviluppo di  una società più accogliente ed è per questo che l’Amministrazione comunale ha in progetto alcune azioni concrete da intraprendere per rispondere alle esigenze delle persone affette da autismo e supportare le loro famiglie:

Sensibilizzazione e formazione
– Organizzare corsi di formazione per il personale dell’ente locale sulle caratteristiche dell’autismo e sulle strategie di supporto.
– Promuovere la sensibilizzazione sull’autismo attraverso campagne pubblicitarie, eventi e attività comunitarie.

 Servizi e supporti
– Creare un servizio di supporto per le famiglie, incluso consulenza, accompagnamento e sostegno.
– Offrire servizi di terapia occupazionale, fisica e del linguaggio.
– Creare spazi di aggregazione e socializzazione per le persone con autismo e le loro famiglie.

Accessibilità e inclusione
– Rendere accessibili gli edifici pubblici e gli spazi comunitari, ad esempio installando segnaletica visiva e udibile.
– Creare programmi di inclusione scolastica.

Collaborazione con le associazioni
– Collaborare con le associazioni locali di supporto alle persone con autismo e alle loro famiglie.
– Coinvolgere le associazioni nella pianificazione e nella realizzazione dei servizi e delle attività.

Pianificazione e monitoraggio
– Creare un piano d’azione per il supporto alle persone con autismo e alle loro famiglie.
– Monitorare regolarmente l’efficacia dei servizi e delle attività e apportare eventuali modifiche.
– Creare un registro delle persone con autismo per migliorare la pianificazione e la gestione dei servizi.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Fiumicino